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NOVEMBRE 2003:
RUCHE’ AZ. VITIVINICOLA
CRIVELLI
Una delle più piccole DOC del
Piemonte - circa 40000 bottiglie - la DOC “Ruché di Castagnole Monferrato”
prevede l’impiego di vitigno Ruché 90% minimo ed eventualmente Barbera e/o
Brachetto.
Colore: Rubino non
troppo intenso, con riflessi violacei, talvolta tendenti all’aranciato.
Profumo: Intenso,
persistenete, leggermente aromatico, fruttato e speziato: chiodi di
garofano, pepe nero, amarena, mora.
Sapore: Secco (o
amabile), leggermente tannico con sentori di viola mammola. Persistente e
leggermente ammandorlato nel finale.
Cenni Storici: Anche
scritto Rouchet, vitigno autoctono di antiche origini. Lo storico Paolo
Diacono vissuto nel VIII secolo spiega come il Ruché fu usato dai Longobardi
per sconfiggere i Franchi facendoli ubriacare. E’ sempre stato considerato
vino nobile da bere in occasioni importanti. Il nome deriverebbe da “Roncet”,
una malattia della vite alla quale il Ruché è particolarmente resistente. La
voce popolare attribuisce il nome alla predilezione del vitigno per i
terreni arroccati o al fatto che fu introdotto da una comunità di monaci
devoti a San Rocco
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